BILLY RIVISTA DI CINEMA E ALTRE PERVERSIONI

COS’È

Billy è una rivista di cinemae altre perversioni, nata e rinata ripetute volte, resistente e strabica, una rivista che, nel 2016, è ripartita con una nuova serie.

Una serie nuova e scandalosa che, forte del passato, assume su di sé la responsabilità di un progetto – The Act of Looking – di cui è parte integrante, e che soprattutto vuole proporsi e pensarsi come spazio di riflessione ampia (non solo) sull’audiovisivo – inteso come mezzo d’espressione e politico, artistico e di comunicazione. Uno spazio meno vincolato alle contingenze di sala e di genere, uno spazio contaminato e aperto all’ibridazione.

COSA FA

Billy esce ogni tre mesi e in ogni numero ospita i pensieri e le immagini, le proposte e le provocazioni di filosofi, registi (televisivi, cinematografici e teatrali), fotografi, illustratori, grafici, musicisti, saggisti, critici, studenti, semiologi, operatori, appassionati, situazionisti e lavoratori.

Un manipolo di agitatori che parlerà delle immagini che vediamo e di quelle che non vediamo, di quelle che sogniamo e di quelle che ci perseguitano, immagini immote e in movimento, reali o supposte, documentaristiche o serializzate, in rapporto a noi, al quotidiano, allo straordinario, perché ogni (ri)produzione audiovisiva parla dell’esistente e del desiderio, del pensabile e dell’ignoto, della società e del politico, perché, infine, la responsabilità del guardare è tanto grande quanto quella del creare.

Un percorso ambizioso, quindi, per un progetto altrettanto ambizioso. Una scommessa, forse un insulto, quasi una malattia: uno scandalo, appunto.

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