Il progetto

Cos'è The Act of Looking

The Act of Looking – L’atto di guardare è un progetto culturale triennale relativo alla produzione e alla promozione della cultura dell’immagine audiovisiva, specialmente – ma non solo – cinematografica, declinata in termini sia di fiction sia di serialità che di documentario.

Una promozione articolata, che si regge su due assi portanti: da un lato la fruizione/divulgazione, dall’altro la formazione/produzione. In questo senso il titolo scelto per il progetto, The Act of Looking – L’atto di guardare, vuole essere particolarmente rivelatore: l’atto di guardare (parafrasi del documentario The Act of Killing di Joshua Oppenheimer, lavoro che ha rivoluzionato il documentario contemporaneo, e crasi con il titolo del suo ultimo film The Look of Silence) è sempre una scelta, è sempre un atto morale, un atto di ricerca (looking for) che dovrebbe avere una sua consapevolezza, sia quando si tratti di mera fruizione, sia quando invece si realizza in un processo creativo, e quindi guardare diviene filmare (to shoot, che in inglese significa anche sparare) e di conseguenza registrare.

Il video permea quotidianamente la nostra società, il nostro vissuto. Non vi è mezzo di comunicazione – a parte la carta stampata – che non faccia uso di audiovisivi, in formati e modalità che oramai hanno trovato spazi centrali anche in strumenti personali e privati come i telefoni cellulari.

Fare video è divenuto ancora più facile, ad ogni livello e sotto ogni punto di vista. Avere la consapevolezza sia creativa sia di fruizione del mezzo è invece sempre più raro, nonostante l’audiovisivo intercetti al meglio le esigenze creative di intere generazioni.

Ecco quindi che diviene centrale, in senso culturale, formativo e politico, fornire le competenze e gli strumenti per poter creare e comprendere l’immagine (sia essa di fiction, documentaristica o pubblicitaria) secondo le regole e modalità che le sono proprie, perché padroneggiare questi strumenti consente di non essere vittime della tanto diffusa comunicazione visiva moderna, e allo stesso tempo di essere cittadini consapevoli e responsabili.

Parallelamente, come detto, l’audiovisivo è oramai il mezzo principale della narrazione contemporanea, l’immagine in movimento ha ancora una forza e un potere spesso irresistibili, la capacità mimetica di farsi storia universale partendo dal particolare, una potenzialità mitopoietica che poche altre discipline eguagliano: l’audiovisivo è il medium del nuovo millennio.

The Act of Looking – L’atto di guardare, pensato quindi come un progetto organico e coerente, ragionato come un percorso che attraversa il territorio sia in termini di partecipazione e rete che di ricaduta culturale ed economica, si sviluppa su una serie di differenti azioni, il più possibile interconnesse tra loro e destinate a ripetersi nelle tre annualità secondo una struttura di sviluppo programmatico.