nuove visioni

Esiste un cinema invisibile in Italia, una cinematografia contemporanea che attraversa il resto del mondo vincendo premi e partecipando ai Festival internazionali più prestigiosi, quali, ad esempio, Cannes, Berlino, Venezia e Toronto.

Si tratta di un cinema coraggioso che racconta il contemporaneo in maniera efficace o che proviene da luoghi distanti e da periferie d’immaginario di rara bellezza.

Nuove Visioni, lungi dal voler denunciare una stortura nella distribuzione italiana, vuole fornire un’occasione, anzi due: quella di poter conoscere, per il pubblico italiano, un cinema straordinario ma invisibile, e quella, per chi questo cinema lo fa, di poter parlare ad altri occhi e far conoscere le storie meravigliose di cui è portatore.

Anteprima speciale de

LES AMOUREUX DES BANCS PUBLICS – la rue qui résiste avec l’art.

Dopo la pausa estiva, torna la rassegna #NuoveVisioni firmata #TheActOfLooking. E torna col botto!

Mercoledì 8 novembre alle ore 21.00 proiezione dell’anteprima dell’ultimo documentario di Sunset produzioni Les amoureux des bancs publics – la rue qui résiste avec l’art di Juan Martin Baigorria e Gaia Vianello, con il patrocinio di Amnesty International – Italia e Gvc Onlus.

I registi saranno presenti in sala per raccontarci curiosità e retroscena del loro film. 

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Dalle contestazioni del dicembre 2010 un genere estetico e politico, la street-art, si è impossessato delle strade e dello spazio pubblico tunisino, trasformandolo in un luogo in cui le creazioni artistiche e culturali prendono forma e veicolano un messaggio che arriva in maniera diretta ai cittadini.

Seguendo il lavoro di gruppi come Zwewla, Ghar-Boys, Danseurs-Citoyens, L’Art Rue e molti altri, il documentario indaga su una nuova modalità di cittadinanza attiva nella Tunisia post-rivoluzionaria.

L’obbiettivo del progetto è quello di dar voce e una diffusione più ampia possibile a questo fenomeno, soprattutto nei Paesi occidentali, dove, anche a causa dei tragici eventi che hanno segnato il 2015 e delle notizie mediatiche che arrivano in maniera parziale, l’immagine della Tunisia risulta essere distorta e mistificata. 

In questo senso il documentario ha lo scopo primario di sensibilizzare la società civile occidentale, e non solo, sulla necessità immediata di sostenere attivamente il messaggio che i giovani tunisini implicati nei movimenti culturali stanno portando avanti. L’arte, utilizzata come strumento di cittadinanza attiva, può essere una delle risposte sociali per uscire dall’impasse oscurantista che determinate correnti stanno cercando di imporre non solo in Tunisia, ma a livello regionale, in Nord Africa e Medio Oriente. 

Inizio ore 21.00

Ingresso €5.00, ridotto studenti universitari €3,00